Agcom avvia una consultazione per il WiMax in Italia
Mentre il Ministero della Difesa non si decide a liberare le frequenze necessarie al WiMax, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni avvia una consultazione pubblica per definirne la procedura di assegnazione. Alessandro Longo scrive “Una cosa mi fa terrore, spero immotivato: il parallelo suggerito con il wireless local loop, dalle cui aste non è emerso nulla di fruttifero per il Paese”. Speriamo bene…
Da Wikipedia:
WiMAX non si pone in conflitto con Wi-Fi ma ne costituisce il complemento. Dato che le reti IEEE 802.16 utilizzano lo stesso protocollo Logical link control (LLC), standardizzato come IEEE 802.2, possono essere collegate ad esse e servire per incanalamenti comuni. Il Wi-Fi è uno standard pensato per reti casalinghe o comunque interne, mentre il WiMAX per reti esterne, con distanze raggiungibili anche di svariati chilometri.
WiMAX è una tecnologia di rete di area metropolitana (MAN) senza fili che fornirà un’estensione wireless alle connessioni via cavo e xDSL per l’accesso in banda larga del cosiddetto ultimo miglio. Consente la connettività per gli utenti a una stazione base (base station).
La tecnologia supporta inoltre velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 60 aziende con connettività di tipo T1 e ben più di un migliaio di abitazioni con connettività al livello DSL da 1 Mbit/s.
Dal comunicato Agcom:
La consultazione mira a raccogliere elementi per la definizione, da parte dell’Autorità, di un quadro regolamentare che consenta l’avvio del servizio WiMax. La consultazione durerà 60 giorni.
Per le procedure di assegnazione delle frequenze viene posta a consultazione la possibilità di adottare un sistema di gara analogo a quello già utilizzato per l’assegnazione delle frequenze WLL (Wireless Local Loop), che prevede, tra l’altro, l’assegnazione delle frequenze tramite una procedura di asta su base regionale, con la possibilità di concorrere per più regioni per ottenere assegnazioni pluriregionali e nazionali. Analogo metodo di assegnazione è stato adottato in altri Paesi dell’Unione Europea.
L’Autorità, riconoscendo l’importanza di un rapido avvio dei servizi, accelera la definizione delle regole in parallelo con lo sforzo del Ministero delle Comunicazioni per trovare una soluzione per la liberazione della banda.
Il Consiglio ha inoltre avviato l’esame del provvedimento per la cessione del 40% della capacità trasmissiva dei multiplex digitali a favore degli editori indipendenti a livello nazionale e degli operatori di rete nelle regioni a switch off anticipato. Di questo provvedimento sono relatori i Commissari Michele Lauria e Stefano Mannoni.
Roma, 9 novembre 2006
Link: Agcom
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