Arriva Skype for SIP: Skype abbraccia lo standard per entrare nel mercato business
E’ un momento sicuramente significativo nella storia di Skype e del VoIP. Skype apre la sua rete a SIP. Sarà forse questo il passo decisivo verso l’apertura che negli anni tanti hanno atteso e la risposta (forse) alle critiche di chi tacciava Skype di tenere chiusa la propria piattaforma, avida di lock-in ed effetti rete in grado di alimentarne la crescita. Ma non è per far contenti gli amanti dell’apertura a tutti i costi che Skype ha deciso di rendere la propria piattaforma VoIP compatibile con qualsiasi sistema PBX SIP. L’obiettivo è quello di avvicinarsi ulteriormente al mercato business, a quelle piccole e medie aziende che ormai generano più del 30% delle chiamate Skype.
Iscrivendosi alla beta di Skype for SIP for Business, un’azienda dotata di un PBX VoIP basato sul protocollo standard SIP potrà ricevere chiamate dirette al proprio (unico) nome Skype e chiamare telefoni locali ed internazionali, da qualsiasi telefono collegato al PBX, a tariffe SkypeOut, senza dover installare alcun hardware o software. Sarà possibile inoltre associare quanti numeri online (SkypeIn) si voglia al proprio skypename, rendendo particolarmente facile avere numeri telefonici locali a cui essere raggiungibili in 20 paesi nel mondo. L’azienda potrà amministrare il proprio account attraverso lo Skype Business Control Panel, che permetterà tra le altre cose di gestire i numeri online (SkypeIn). Skype lavorerà con i vari vendor di PBX SIP e soluzioni di unified communications come Cisco, Avaya, Nortel e Siemens per assicurare il supporto al proprio servizio. 
Skype entra così nel mercato del SIP trunking per clienti business e chiamate internazionali, ma Skype for SIP potrebbe mettere in difficoltà anche aziende come l’italiana Skip2pbx e VoSky, sviluppatrici di soluzioni software e hardware per collegare Skype ai PBX aziendali. Skype for SIP elimina infatti la necessità, per le aziende già in possesso di un PBX SIP, di installare gateway hardware o software per ricevere chiamate da Skype e sfruttare le tariffe SkypeOut. Aziende come VoSky e Skip2PBX potranno tuttavia competere fornendo ulteriori funzionalità (come già fanno) e fornendo soluzioni adatte a PBX analogici.
Non si conosce ancora il prezzo definitivo di Skype For SIP, che i partecipanti al beta testing pagheranno “a consumo”, alle normali tariffe Skype. Solo le aziende in possesso di un PBX SIP e in grado di gestirlo autonomamente potranno provare il nuovo servizio in questa prima fase beta, così come si legge nella press release ufficiale: “Applicants will need to be businesses, have an installed SIP based IP-PBX system, as well as a level of technical competency to configure their own SIP-enabled PBX. The initial beta is available to a limited number of participants.”
Skype for SIP sarà venduto da Skype.com e attraverso partner locali, come le imprese che si occupano dell’installazione e manutenzione di sistemi PBX. Queste aziende riceveranno una commissione per ogni minuto di traffico acquistato dagli utenti da loro segnalati. Skype crea così un canale di distribuzione attraverso cui raggiungere un nuovo segmento di utenza, creando spazio per continuare a crescere. Skype ha fatturato circa 550 milioni di dollari l’anno scorso, ma dovrà accelerare ulteriormente la crescita del business per consentire ad eBay di vendere l’azienda ad una valutazione tale da limitare quantomeno le perdite, dopo l’acquisizione da più di 3 miliardi di dollari del settembre 2005.
Possiamo tuttavia criticare la mancanza della user experience a cui Skype ci ha abituati in Skype for SIP: mancano video, instant messaging, conference calls e presence. Il servizio è ridotto a chiamate verso PSTN a tariffe SkypeOut e alla possibilità di ricevere chiamate da un unico nome Skype. Indubbiamente una strategia azzeccata per accrescere la presenza di Skype nel mercato business, ma non poi così eccitante per chi apprezza le funzionalità che hanno finora contraddistinto Skype come strumento di comunicazione evoluto ed innovativo. Non è possibile inoltre chiamare un utente Skype da un telefono collegato al PBX, pertanto non possiamo parlare di vera interoperabilità tra Skype e SIP. Per chiamare un utente Skype da un PBX o softphone SIP bisogna ancora affidarsi a OpenSky, il servizio appena lanciato da Gizmo o a prodotti come Skip2PBX o i gateway di VoSky. Questa prima apertura è tuttavia un segnale molto positivo ed un significativo passo avanti nell’avvicinamento tra Skype e il mondo SIP.
Lo scorso settembre Skype ha annunciato Skype for Asterisk, prima forma di apertura verso il mondo dei PBX aziendali. Skype per Asterisk, ancora in beta, è un addon software che consentirà agli utenti di un centralino Asterisk di chiamare da e verso estensioni Skype, trasferire chiamate etc. e, a differenza di Skype for SIP, comprenderà funzionalità di presence ed instant messaging. Skype Journal pubblica un’interessante comparativa tra i due servizi. A mio parere, con l’annuncio di Skype for SIP, la soluzione sviluppata in collaborazione con Digium sarà conveniente solo per le aziende che avranno particolare utilità nel poter raggiungere utenti Skype.
Non sappiamo se arriverà mai una versione consumer di Skype for SIP, che potrebbe ad esempio permettere ad un utente domestico di usare qualsiasi telefono o softphone SIP per ricevere chiamate da Skype ed effettuare chiamate SkypeOut. La direzione intrapresa da Skype sembra lasciare qualche speranza, sebbene l’obiettivo di aumentare la propria presenza nel mercato business sembra sia il driver principale di questa svolta strategica.
Letture consigliate
Skype Journal Skype For SIP: Big Money, Skypeless, Brand Destroyer
Dan York Skype tears down more walls with “Skype For SIP”
Wall Street Journal Skype Targets Businesses to Ring Up New Revenue
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