Brand Generated Content
Tommaso Tessarolo parla di Brand Generated Content. Mentre gli utenti imparano a saltare la pubblicità, tra download, TiVo e NetTV, i grandi brand si fanno produttori e creano Serie TV che gli utenti cercano, guardano e, quando possono, collaborano a produrre. Gli esempi abbondano già (Nike, Sneakers, P&G, PepsiCo e anche la nostra Ferrero), alcuni li racconta il New York Times e non mancano nell’articolo di Tommaso.
La sempre maggiore diffusione di apparecchi come il TiVo o MySKY sta allargando la fetta di telespettatori in grado di “saltare” le pubblicità durante la visione di un contenuto registrato. Il fenomeno è ancora ristretto perché i cosiddetti PVR costano troppo. Si stima che il 15% degli americani abbia un Personal Video Recorder (PVR), il 25% un apparecchio per il Video on Demand (VOD). Ma con la prossima rivoluzione della Net TV dove gli utenti potranno scaricare da Internet e vedere “ondemand” in TV i contenuti che vogliono, questo fenomeno rischia di dilagare. Oltre il 50% degli americani ha una connessione broadband (percentuale in rapido aumento) ed il 2007 vedrà l’invasione sul mercato di apparecchi come l’iTV di Apple, il TiVO, XBOX di Microsoft tutti capaci di sintonizzare direttamente su Internet il nostro televisore per farci vedere quello che vogliamo quando vogliamo.
La rete sarà la nuova antenna, con buona pace degli attuali pubblicitari.
Le reazioni a questo fenomeno emergente sono diverse, tutte sperimentali. Alcuni studi sostengono addirittura che la pubblicità vista a velocità “x30″ (come la si vede durante un fast forward con un PVR) è addirittura più efficace perché raggiunge la soglia della subliminalità: fotogrammi registrati dal cervello alle soglie della percezione che rimangono particolarmente ed inconsapevolmente impressi nella nostra memoria. Qualcuno parla addirittura di spot preparati ad arte per funzionare bene a velocità triplicata, cosi da rendere l’effetto subliminale non casuale. Non mi stupirei se ci fossimo effettivamente già arrivati. [...]La nuova via, la più promettente, sulla quale si stanno facendo grandi investimenti e sperimentazioni, è quella del cosiddetto “Brand Generated Cotent”, ovvero: i Brand diventano direttamente produttori di serie TV, magari facendosi aiutare dagli utenti. I contenuti prodotti sono mediamente di grande qualità e fanno presa sul target di riferimento, sempre più specifico. Cosi invece di avere lo spot pubblicitario con praterie e cavalli, o la classica scena dentro un film, nella quale un macho fuma Marlboro con il pacchetto in primo piano, avremo direttamente una serie TV di Cowboys che usano armi spaziali per distruggere i nuovi nemici della libertà. Imperdibile per i teens, ed il brand galoppa!
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