Gestire le Interruzioni 2.0: oltre la Presence
Segnalo un articolo molto interessante di Jim Courtney su Skype Journal: Privacy and Prejudice: An Interruption 2.0 Manifesto for the AlwaysOn Lifestyle.
Se è chiaro che AlwaysOn non può coincidere con Sempre Disponibile e se è vero che ogni giorno le nostre attività sono interrotte da decine di messaggi attraverso svariati canali di comunicazione (cellulare, telefono, instant messenger, Skype, e-mail, SMS), la questione è di grande rilevanza credo per tutti noi.
Ne ha scritto più volte De Biase e in un articolo per Nova ha sottolineato come ogni forma di comunicazione preveda una specifica norma di comportamento (che determina le modalità e i tempi con cui rispondere ai messaggi in arrivo), di qui l’esigenza che la tecnologia risponda con un sistema per gestire in modo intelligente ma automatizzato le nostre comunicazioni:
La tecnologia ha creato questa situazione moltiplicando le forme di accesso e di connessione. L’etichetta di ogni forma di comunicazione, peraltro, prevede la sua specifica norma di comportamento: una risposta a una mail o a un sms è obbligatoria, anche se non necessariamente immediata; una persona che bussa alla porta o che entra in ufficio si deve ascoltare al più presto; una chiamata si prende subito, anche quando si ha davanti qualcuno. I soli a poter vivere relativamente tranquilli sono coloro che possono contare sul lavoro di un assistente che gestisca almeno le chiamate. Ne emerge che la tecnologia deve trovare il modo di automatizzare lo smistamento delle chiamate e organizzare le forme di connessione per la gran parte degli impiegati in modo analogo a quello che riescono a fare gli assistenti dei grandi capi aziendali.
Alexander Graham Bell, inventore del telefono, non aveva telefoni nel proprio studio ed il BlackBerry del CEO di RIM (la società che produce il BlackBerry) non oltrepassa la soglia di casa. Una soluzione radicale forse non è però quella ideale, abbiamo bisogno di un sistema che ci assicuri una gestione efficace delle nostre comunicazioni, che ci permetta un’organizzazione migliore del tempo e dei momenti a disposizione per il lavoro, la famiglia, gli amici, il divertimento e così via… un modo intelligente per gestire le interruzioni.
Un software come Skype ci offre Presence e Availability: la possibilità di indicare ai nostri contatti se siamo connessi o meno, se siamo disponibili a parlare, se siamo impegnati, se non vogliamo ricevere alcuna comunicazione. Non basta. Ci vuole un sistema che possa aiutarmi a gestire tutte le comunicazioni in entrata, smistandole come, quando e dove voglio. Serve un sistema comune, aperto, decentralizzato e indipendente da servizi o dispositivi (perché non dare un’unica informazione sulla nostra disponibilità, contemporaneamente accessibile ai vari MSN, Yahoo, Skype, Fring, Truphone…).
Courtney ha provato per un po’ di tempo un po’ di sistemi di cui ho già parlato più volte: Truphone, Fring, Talk Now ed alcuni telefoni Skype “senza PC”. Tra questi l’unico a tentare di rispondere al problema è TalkNow, gli altri sono li a ricordarci quello che non va, come racconta bene Jim.
Nessuno è ancora arrivato ad una soluzione definitiva, da tempo però iotum propone un sistema che grazie a tecniche di filtering riesce a prendere decisioni per instradare le vostre chiamate. ioutum tiene traccia del vostro calendario di Outlook, dei vostri contatti e del vostro status su MSN Messenger e permette di indirizzare automaticamente le chiamate non desiderate verso la casella voicemail (ad esempio durante una riunione programmata nel vostro calendario di Outlook), ma permette anche di fare un’eccezione a questa regola se chi chiama ha un alto livello di priorità rispetto agli altri vostri contatti di Outlook (esistono 5 livelli). E’ anche possibile integrare iotum ad un centralino basato su Asterisk, e mi pare di capire che sia offerto gratuitamente con una licenza non commerciale (ottima cosa)!
Alec Saunders, CEO di iotum, comunica molto bene la sua visione in merito a queste problematiche e parla di New Presence:
New Presence is a user-centric view of presence. Instead of merely reflecting the crude, device specific “availability awareness” of today, New Presence systems understand our context, relationships, wants and desires. The New Presence model reflects the integrated conversation web we live in today. [...]
The New Presence model has three building blocks: relationships, context, profile. Each of these is a core component in a model which is fundamentally richer, and more user-driven than any presence model previously. [...]
Like Voice 2.0, New Presence presents a user-driven view of the world. In the New Presence world, it’s all about me, my identity, my relationships, and my willingness to engage in conversation. [...]Once the simple technical barriers are overcome, the intersection of the web and wireless networks will make it possible to bring New Presence capabilities to everyone, and the harried executive with phones and IM applications ringing all around will become a thing of the past.
Anche Jajah si è data da fare e con Jajah Dynamic Buttons è sicuramente sulla buona strada, anche se è improbabile che tutte le nostre comunicazioni in entrata provengano da un “pulsante” sul Web o nella nostra firma e-mail (anche se forse saranno sempre di più).
Dynamic Buttons è in beta-test da un paio di giorni ed in concreto permette di pubblicare una serie di “tasti” collegati al proprio indirizzo email o numero telefonico sul proprio sito, profilo, asta ebay, annuncio online, pagina personale o nella firma ai propri messaggi e-mail. E’ possibile personalizzarne l’aspetto ma soprattutto i parametri di funzionamento, per decidere, ad esempio, quando e a quale numero essere disponibili in base alle ore della giornata, quando dirottare le chiamate alla voicemail (segreteria telefonica via email), a quale indirizzo email inviare messaggi di posta, etc…
Quasi dimenticavo un altro servizio molto interessante: GrandCentral, che permette (per ora solo in USA) di raccogliere sotto un solo numero ed un’unica voicemail tutti i vostri numeri telefonici (fisso, mobile, ufficio, SkypeIn, account GizmoProject), permettendo di smistare le telefonate al vostro numero unico a seconda del chiamante e di altri parametri.
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