GrandCentral diventa Google Voice, il VoIP secondo Google (ma solo in US)

E’ dal giugno 2007, quando Google ha acquisito GrandCentral, che ci chiediamo che fine abbia fatto la startup statunitense che permetteva ai propri utenti di riunire sotto un unico numero tutti i propri telefoni. Il servizio è rimasto disponibile ai propri utenti, ma non è stato possibile registrare nuovi account e poche sono state le novità introdotte. Da ieri GrandCentral rinasce come Google Voice, una suite di servizi VoIP avanzati offerta da Google.

Come sospettavo Google dimostra un notevole interesse a gestire in modo accentrato l’identità dell’utente, integrando l’user experience con gli altri prodotti Google, Gmail primo tra tutti. Con una nuova identità (il Google Voice number) e servizi voce ed SMS, Google si appoggia (in inglese si dice piggybacking) ai tradizionali operatori telefonici, fissi e mobili, a cui in parte si sostituisce, in particolare nel lucrativo business delle chiamate internazionali, fornendo inoltre nuovi servizi avanzati. Più che agli operatori, sembra probabile che Google Voice possa togliere un po’ di lavoro a chi offre e gestisce sistemi PBX per le piccole aziende e i professionisti, che grazie a Google Voice potranno avere accesso a molte delle funzionalità di un centralino, da qualsiasi telefono cellulare o fisso.

200903130233 GrandCentral diventa Google Voice, il VoIP secondo Google (ma solo in US)

Rimangono le funzionalità offerte in passato da GC: riunire sotto un unico numero ed un’unica voicemail (segreteria) tutti i propri telefoni (fisso, mobile, ufficio, SkypeIn, GizmoProject), configurare se e quali telefoni debbano squillare a seconda di chi chiama e quale messaggio di benvenuto far ascoltare.

Tutti i messaggi voicemail sono salvati e archiviati nella “inbox” accessibile via web, telefono cellulare (oltre che nella propria casella email), permettendo di cercare tra i messaggi salvati ed aggiungere note per ricordarne il contenuto (in modo simile alla Visual Voicemail dell’iPhone).

Le novità introdotte da Google permetteranno agli utenti Google Voice di

1) usare il proprio numero Google Voice per inviare e ricevere SMS, dal web o dal proprio cellulare


2) effettuare chiamate dal web con il proprio Google Voice number (Google chiama il telefono dell’utente e lo connette con il destinatario). Le chiamate verso tutti i numeri statunitensi saranno gratuite. Le chiamate internazionali saranno a pagamento (attraverso Google Checkout)


3) ricevere, via SMS o e-mail, versioni testuali dei propri messaggi voicemail, trasformati da audio in testo grazie ad una tecnologia di Google, la stessa usata per il servizio (disponibile solo in USA) GOOG-411.


4) creare facilmente conference calls aggiungendo contatti con il drag and drop ad una conversazione esistente o direttamente dal telefono durante una chiamata


Il servizio ha ora un’interfaccia simile a Gmail ed è ben integrato con Google Contacts ed altri elementi della piattaforma Google.

Il servizio resterà gratuito, solo le chiamate internazionali saranno a pagamento. La cattiva notizia è che il servizio sarà accessibile solo agli utenti statunitensi. Un vero peccato (anche perché GrandCentral, mi disse qualche mese fa il CEO Craig Walker, aveva in programma di raggiungere al più presto l’Europa, Italia compresa).

A partire da oggi alcuni dei vecchi utenti GrandCentral hanno potuto ottenere accesso alle nuove funzionalità.

Il commento di chi l’ha provato.

TechCrunch  

Google is finally bringing us the voice service that was promised back in 2006. With GrandCentral, you no longer have to wrestle with 3 or more phone numbers and multiple email and texting devices. You give out one phone number, administer it with a website or voice menu, and forward calls to various devices depending on who’s calling and when.

GigaOm

The Google folks upgraded my account, and after some heartburn, I got it working. As part of its new life as Google Voice, the GrandCentral web site has been redesigned to resemble Gmail, which I like mostly because, like many of you, I have become used to the sparse user interface. The SMS, voicemail and transcription services worked as advertised. The upgrades are truly worth the wait, and I have no hesitation in recommending this service to one and all.





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Data
12 marzo 2009



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  • alex9475

    Io avevo capito che in Europa arriverà. Non a breve, ma arriverà

  • http://www.pietrosaccomani.com Pietro Saccomani

    Alex, lo spero. L’articolo di TechCrunch mi sembra affermasse il contrario. Il post sul blog di Google non faceva riferimento alla questione. Vediamo..

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