Ho provato The Venice Project

Ho appena provato la beta di TVP (il nome cambierà presto, per fortuna…) e sono rimasto piacevolmente impressionato da questa nuova piattaforma P2P con cui i creatori di Skype hanno in programma di rivoluzionare la TV.

L’esperienza è molto più simile alla televisione di come me l’aspettassi (potete vedere questo video per giudicare voi stessi) anche se non mancano funzioni “social” come chat, Feed reader e voti sui contenuti. La qualità dei video è abbastanza elevata (assolutamente godibili a pieno schermo, immagino anche su una TV) e la visione inizia quasi subito mentre il video è scaricato in streaming attraverso il sistema di distribuzione P2P.

L’installazione è molto semplice e veloce (purtroppo per ora c’è solo una beta per Windows XP SP2, ma Mac e Linux arriveranno presto) l’interfaccia del programma è assolutamente intuitiva (se avete installato e usato Skype sapete di cosa parlo). All’avvio viene visualizzato un video con le ultime novità “Brand New at The Venice Project”. Basta muovere il mouse e cliccare su My Channels per scegliere tra i propri canali “preferiti”, che in questo momento sono più o meno l’equivalente di una playlist. Cliccando in basso su Channel Catalogue è possibile aggiungerne altri scegliendo tra quelli suggeriti dallo staff, appena inseriti o dalla lista completa. Muovendo il mouse durante la riproduzione vengono visualizzati i comandi e le informazioni sul video in riproduzione oltre ai due pulsanti per accedere a My Channels e My Venice. Cliccando su My Venice è possibile aggiungere alla schermata vari plugins, visualizzati in trasparenza mentre il video continua in background… per ora sono disponibili solo chat, voti e lettore di feed RSS, ma dovrebbero arrivarne presto altri.

La sfida? “Mettere insieme il meglio della televisione con il meglio di Internet“, come scrive Friis sul suo blog, contenuti di qualità (come quelli che qualche volta troviamo in TV) e funzionalità tipiche di Internet: ricerca, abbondanza, scelta, non linearità, tagging, raccomandazioni etc…

Come scrive Malik, ora mancano solo i contenuti! A differenza di Skype (ma anche di Youtube), TVP non può contare su effetti di rete e meccanismi distributivi virali, serviranno quindi accordi con produttori di contenuti che potranno giovare di un pubblico globale e dalla possibilità di evitare l’intermediazione dei distributori. Ad oggi i canali sono ancora pochi ma lo staff di The Venice Project continua ad aggiungerne di nuovi e già ora c’è una buona selezione di canali musicali con interviste, concerti e video musicali.

Il modello di business? Annunci pubblicitari inseriti nei flussi video, della durata di 3-5 secondi e (speriamo) presto “contestualizzati” ai contenuti visualizzati. In futuro saranno disponibili anche contenuti a pagamento, probabilmente con qualche forma di DRM. Ma quali sono i concorrenti e quali gli ostacoli al successo di un progetto simile?


I concorrenti? iTunes, anche se parliamo di download e non di streaming; Zudeo, progetto commerciale dei creatori di Azureus, oltre a diverse piattaforme di distribuzione video P2P che hanno come clienti principali i broadcasters e non puntano direttamente ad una diffusione “dal basso”. Quando saranno disponibili canali per la distribuzione di contenuti creati dagli utenti è probabile che TVP potrà attirare utenti anche da alcune piattaforme di video sharing, in particolare quando chi crea contenuti di qualità sarà attratto dalla possibilità di distribuire video ad alta risoluzione (più che a Youtube penso a qualcosa come Liberated Films, servizio di video sharing orientato a registi indipendenti e autori di cortometraggi).

Il problema? In un’ora di visione vengono trasferiti circa 425 Mb e questo certo non farà piacere agli operatori che forniscono connettività agli utenti. Non esistono ancora garanzie per la neutralità della Rete e negli Stati Uniti come qui in Italia un operatore con un’offerta IPTV chiusa e la propria rete congestionata dal traffico P2P potrebbe limitare o bloccare l’utilizzo di The Venice Project. Come scrive Tommaso e come sostengo da tempo, occorre sensibilizzare il pubblico su una questione che si rivelerà sempre più importante e determinante nella vita di ciascun utente… quando servizi come la telefonia o la televisione diventano applicazioni (e nella trasformazione si arricchiscono di nuove funzionalità e prospettive), perchè ci sia innovazione, concorrenza e possibilità di scelta per gli utenti, la Rete deve essere una piattaforma aperta e neutrale.

Negli ultimi giorni The Venice Project ha attirato parecchia attenzione (a giudicare dal filtro “skype” del mio newsreader intasato da post e articoli su TVP) ed è stato quasi sempre apprezzato dagli utenti che hanno potuto provare la beta. Da ieri non è più possibile registrarsi per la fase di betatest e non sono ancora disponibili inviti (che chi è entrato potrà distribuire non appena saranno attivi nuovi server). Alla prossima release per qualche aggiornamento…

Di seguito un po’ di screenshots da Flickr (altri sul sito ufficiale):





Iscriviti al feed RSS

Condividi su: FriendFeed Delicious Ok Notizie Segnalo Wikio





Post Metadata

Vota
1 Stella2 Stella3 Stella4 Stella5 Stella

Data
24 dicembre 2006

Autore
Pietro Saccomani

Categoria



Cosa ne pensi? Lascia un commento
blog comments powered by Disqus

VoipBlog.it