Il canone Telecom

La scorsa settimana un giudice di Pace di Torre Annunziata ha accolto la denuncia di un utente e ha condannato Telecom Italia al rimborso dell’importo dei canoni già pagati (468 euro) e al pagamento delle spese di giudizio.

In sostanza il giudice ha affermato che l’onere del Servizio Universale (fornire l’accesso telefonico ovunque e a costi accessibili) spetta unicamente all’operatore e i costi che comporta non devono ricadere sul consumatore finale.

Il giudice ha poi dichiarato inefficace perchè vessatoria la clausola del contratto che prevede il pagamento del canone perchè “dal lato dell’utente, al pagamento del canone, non corrisponderebbe infatti alcun servizio erogato dall’operatore” (via Punto Informatico). Telecom intanto ha già annunciato di voler impugnare la decisione del giudice.

C’è un odio diffuso nei confronti del canone Telecom, basta farsi un giretto nei forum per rendersene conto…. non tutti sanno però che il canone non lo paghiamo solo noi “eterni sfigati italiani”… lo pagano in tutta Europa e negli Stati Uniti (come fa giustamente notare Alessandro Longo). E’ inutile puntare il dito su Telecom e gridare “al ladro!”. Idealmente il canone dovrebbe coprire un costo fisso, Telecom dichiara infatti che “consente al cliente di essere sempre collegato, 24 ore su 24, con la sua centrale locale, e di avere la linea perfettamente funzionante, effettuando le attività di manutenzione e innovandola progressivamente”…

Indubbiamente è un po’ alto e a nessuno piace pagarlo, ma è in linea con quello che si paga negli altri paesi! Telecom potrebbe togliere il canone e alzare quà e là prezzi al minuto, flat, canoni per noleggi, etc… nascondendo il tutto a regola d’arte. Di trasparenza ce n’è già poca.. mi sa che conviene tenerci il canone! Oppure cambiate operatore.. per i concorrenti è un’ottima scelta strategica quella di non farlo pagare.. attenti però… non sono santi nemmeno loro.

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Data
27 marzo 2006

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