Il Ministro Fioroni vuole regole e responsabilità per Internet, ma si trova il blog pieno di link pornografici
Il ministro dell’Istruzione Fioroni afferma in seguito alla vicenda del video del ragazzo autistico: “Ritengo – ha affermato Fioroni – che la decisione della procura sia un motivo in più perchè il Parlamento riveda l’assetto normativo in materia. Come ho più volte sostenuto – ha aggiunto – non possono esserci due pesi e due misure, uno per carta stampata e tv e uno per la rete internet. Il rispetto della dignità umana è uno solo”. Per il ministro “il principio di responsabilità non può essere declinato a seconda del mezzo di trasmissione su cui viaggia un reato“.
Peccato che Luca “Pandemia” Conti si accorga presto della presenza di qualche centinaio di commenti-spam pornografici sul blog dello stesso Ministro (il post è stato presto rimosso per evitare la figura da culo, ma resta sempre la cache di google). E allora come la mettiamo Ministro col principio di responsabilità?
Scrive Luca:
Ministro, la prego, intervenga. Non vorrei che un magistrato solerte, venuto a conoscenza del fatto, indagasse e trovasse, non glielo auguro, un link ad un sito pedopornografico. La sua immagine di Ministro, associata alla pedopornografia, creerebbe imbarazzo al Governo e a tutta l’Italia. Sarebbe poi difficile andare a spiegare all’opinione pubblica che lei declina ogni responsabilità per i commenti che vengono pubblicati sul suo sito. Qualcuno le crederebbe?
Segnalo un paio di post nella blogosfera italiana che hanno commentato la questione del video e della caccia alle streghe che ne è seguita. Apprezzo in particolare il post di Layla che scrive:
Come dire, si sta colpevolizzando il vettore (il corriere, se si fosse trattato della chiavetta Ubs inviata alle sede dell’Ansa) anziche’ domandarsi ed andare a fondo del perche’ si sia verificato un atto come quello della scuola di Torino.
Aiuto! Ma in che Paese viviamo???
Ma come non preoccuparsi del fatto che sia partita l’ennesima campagna TV anti-internet, nata e strumentalizzata con lo “scandalo” Google? …Telegiornali che parlano tangenzialmente delle nefandezze di quattro giovani disgraziati, puntando il dito su Google piuttosto che approfondire le cause della “degenerazione” di questi ragazzi.
Ma come si fa a questo punto a non assumere un atteggiamento di difesa della liberta’ dell’informazione che nessun altro media al di fuori di internet e’ in grado di garantire?
Marco Montemagno ha poi raccolto alcuni link ai post e ai commenti di chi la Rete la conosce
Non è pensabile parlare di Internet senza ascoltare e bisogna partire da quello che chi sta in rete dice della Rete (ovviamente ognuno secondo la sua visione).
Ne ho raccolte di seguito alcune ma da ogni sito, leggendo soprattutto i commenti, trovate poi molte altre opinioni e punti di vista.
Valutate Voi.Marco Camisani Calzolari
Vittorio Zambardino
Giuseppe Granieri
John Battelle
Mauro Lupi
Antonio Sofi
Falla girare
Stefano Vitta
Downloadblog
Daniele Minotti
Carlo Felice della Pasqua
altri post su Technorati

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