Niente Skype sull’iPhone? Jajah e MyBlueZeebra sono già pronti

Antonio Dini ha potuto provare di persona l’iPhone appena annunciato ed avere informazioni da due top executive Apple. Come scrivevo ieri sembra che non sia possibile installare liberamente applicazioni di terze parti, ma questo non significa che non ne esisteranno: oltre a quelle preinstallate da Apple pare si potrà aggiungere nuove applicazioni da un apposito shop su iTunes.

Niente VoIP e niente Skype, o almeno così racconta Macitynet facendo probabilmente riferimento alle affermazioni degli executive Apple presenti alla dimostrazione. Nessun client VoIP integrato nell’iPhone, anche se, con il supporto ai collegamenti WiFi e l’accordo di esclusiva con AT&T (che ha una propria rete di hotspots), sviluppare un terminale dual-mode con VoIP via WiFi avrebbe avuto sicuramente senso.

Durante il Keynote mi ha molto stupito non vedere iChat installato sull’iPhone, quale combinazione migliore? Non ho dubbi: non potrà mancare!

Davvero Skype non svilupperà una versione per questa periferica? Davvero sarà impossibile il porting delle applicazioni esistenti per MacOsX? Così dovesse essere mi immagino un’esplosione di Widgets e la fortuna dei servizi VoIP web-based (che funzionano quasi sempre tramite call-back, cioè richiamando su rete PSTN l’utente che avvia la telefonata dal web): MyBlueZeebra e Jajah hanno già annunciato che porteranno i propri servizi sull’iPhone prima della sua uscita sul mercato. Questi servizi si limitano in sostanza ad offrire chiamate a prezzi più economici (c’è chi li chiama minute stealers…), senza bisogno di collegamenti broadband (cioè basta la banda sufficiente a visualizzare le loro pagine web) e senza cuffie o microfono (usano il vostro telefono, di casa o cellulare). Si tratta però di un’esperienza di comunicazione completamente diversa da Skype o altri softphones, con l’eccezione di Talkster che sembra sulla strada giusta.

In ogni caso sono convinto che se anche l’iPhone dovesse rivelarsi una piattaforma chiusa, senza la possibilità di installare liberamente applicazioni (o per gli sviluppatori di programmare qualsiasi software senza passare per Apple), la presenza di un browser completo come Safari (compatibile quindi con tutte le applicazioni e servizi Web 2.0) e il supporto alle Widgets dovrebbero rendere il telefono di Apple abbastanza “aperto” per portare (sul serio) la Rete sul cellulare (superando anche gli ottimi risultati di Nokia).

Come scrive De Biase il problema sono gli operatori: “Accettare l’iPhone significa cambiare le offerte. Sbarazzarsi o quasi dei portali tipo iTim e Vodafone Live. Cambiare modello di business. Abbassare le pretese sui margini operativi. Gli operatori hanno resistito finora. E sono riusciti a tenere a freno i tentativi di innovazione di Nokia, Motorola o Microsoft. Ma non potranno resistere per sempre. E poi arriveranno gli operatori mobili virtuali anche in Europa. E questo avrà un impatto. Forte.”

In Europa non si sa ancora chi sarà il partner per Apple, si parla di Telefonica, Vodafone, T-Mobilevorrei sperare in una versione unlocked, ma temo che oltre strategia di business anche le caratteristiche avanzate come conferenza e voicemail richiedano il coinvolgimento dell’operatore di telefonia mobile.

Di seguito un paio di paragrafi dal resoconto di Macitynet:

Prima alcune informazioni che forse in questi giorni non sono filtrate o non erano conosciute circa l’apparecchio: può funzionare solo con un operatore (Cingular negli Usa, in Europa ancora non si sa quale sarà anche se le voci smentite dai due executive sarebbero quelle di una negoziazione serrata con Vodafone o T-Mobile di Deustche Telekom); la risoluzione dello schermo è 320×480 con 160 ppi, mentre la batteria del telefono è – come per l’iPod – integrata e cambiabile solo da Apple. Il sistema operativo, versione ottimizzata di MacOS X che gira sull’apparecchio, occupa circa 200 Mb dei 4 o 8 Gigabyte dei primi modelli che verranno commercializzati. Il vetro ha ricevuto un particolare trattamento anti-graffio e inoltre non è necessario premere ma basta semplicemente “strusciare” per attivare le funzioni (riducendo così il rischio di graffi). I sensori recepiscono solo il contatto delle dita nude: niente guanti o altri tipi di aiuto per usare l’iPhone come stilo o altri oggetti.

La sincronizzazione può avvenire solo via cavo e solo utilizzando iTunes, che si prende carica di trasferire tutte le informazioni necessarie (musica, video, contatto, mail etc). La stessa cosa accadrà anche per Pc, dove in effetti iTunes già sincronizza anche le immagini. La posta “push” sarà solo quella di Yahoo! e non anche quella di .Mac.

Non sarà possibile utilizzare applicazioni VoIP né, tantomeno, installare applicazioni di terze parti liberamente, ma sarà necessario passare attraverso iTunes e – probabilmente – uno speciale “negozio” per acquistarle





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11 gennaio 2007

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  • Alberto

    E’ veramente un bel prodotto ma non lo comprerò.
    Cambierò idea al volo quando avrà un client sip con nat traversal e soprattuto quando supporterà WiMax e potrà saltare trasparentemente da WiFi a WiMax e viceversa a seconda di quale rete trovi rispetto ad un mio elenco predefinito.
    Non pretendo che lo faccia anche con la chiamata VoIP in corso ma sarebbe superlativo: temo che questa ultima opzione richieda notevoli integrazioni tra fornitori di connettività diversi e fornitori di fonia VoIP… impossibile!

    P.S. mi piace la nuova scritta VoipBlog!

  • http://www.pietrosaccomani.com Pietro

    Ciao Alberto! Purtroppo per il Wimax mobile ci vorrano ancora parecchi anni!! E io l’iPhone lo voglio oggi :)

    Ti ringrazio per il commento sul logo, non mi convince molto (il logo)… ci ho messo un’oretta su photoshop (ma era praticamente la prima volta che lo usavo) e sono sicuro si possa fare di meglio!

  • http://www.alblog.it Alberto

    Lo so che il WiMax mobile non è dietro l’angolo ma nessuno mi vieta di usare un WiMax “fisso” in mobilità.
    Con le limitazioni del caso ma è già un inizio.

    Hai notato che mi è finalmente arrivato il dominio? :)

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