Niente Vodafone Live! sul mio iPhone, grazie!

iphoneweb2 Niente Vodafone Live! sul mio iPhone, grazie!Sembra che nello scontro per chi riuscirà ad accaparrarsi l’esclusiva per la commercializzazione dell’iPhone in Europa, Vodafone sia in testa:

La strategia di Apple per il mercato americano verte proprio sull’accordo con un grosso operatore che garantisca il funzionamento di tutti quei servizi integrati, dalla posta a Google Maps, che sono tra i punti di forza del telefonino di Cupertino.

Se negli USA è stata scelta Cingular, in Europa Apple pare indecisa tra O2 e Vodafone, con quest’ultima in netta pole position.

Melablog

Naturalmente Vodafone è un ottimo candidato: è presente in 25 paesi nel mondo, in quasi tutti i paesi europei… solo in Italia ha 26 milioni di utenti e una quota di mercato del 35%. Potrà offrire connettività GPRS o, se la versione europea dell’iPhone lo permetterà, 3G.

Mi auguro che Vodafone (o chi al suo posto) sia pronta a proporre:

  • Un’offerta di connettività always-on e ubiquitous (senza la quale l’iPhone avrebbe davvero poco senso)
  • Un Web sui cellulari aperto e neutrale, dove è l’utente a scegliere contenuti e servizi e non l’operatore
  • L’abbandono di barriere tariffarie a protezione del proprio "giardino", che forzano l’utente all’interno dell’offerta di "servizi a valore aggiunto" dell’operatore e lo "puniscono" appena prova ad uscirne
  • Un unico Web, lo stesso a cui siamo abituati, con siti e i servizi che si adattano, autonomamente, alle potenzialità e alle caratteristiche dei dispositivi mobili. Se visualizzate questo blog da un cellulare o pda dovreste vederne una versione adattata, leggera e ottimizzata per display ridotti (il merito non è mio ma di WordPress mobile edition, un plugin che credo farebbe bene ad installare ogni blogger che usa questa piattaforma). L’iPhone è equipaggiato con quello che si rivelerà probabilmente il miglior browser mobile in circolazione, in grado di visualizzare qualsiasi pagina web come su un PC.
  • Guardare lontano e favorire una piattaforma aperta, che permetta innovazioni che oggi non possiamo ancora immaginare




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29 marzo 2007

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  • http://postpartum.wordpress.com francesco sica

    sognatore… :-)

  • http://www.pietrosaccomani.com Pietro

    certo…

  • http://www.pietrosaccomani.com Pietro

    Io sono fermamente convinto che quello a cui ho fatto riferimento nel post sia inevitabilmente il futuro del web sui dispositivi mobili.

    Gli operatori possono cercare di ritardare il più possibile il momento in cui dire addio ai walled gardens, ma sono anche convinto che ci possano essere grandi vantaggi per chi si muoverà per primo nella direzione giusta.

    A mio parere l’iPhone potrà esercitare una spinta non indifferente in questa direzione (mobile web aperto). Se ci pensate è forse il primo telefono a non concepire il web mobile come un walled garden, safari è un browser completo e non ci saranno (mi auguro) shortcuts verso portali wap, ancora presenti in molti smartphones Nokia, che pure integrano uno dei migliori browser web mai realizzati per un telefonino.

    L’iphone è pensato per il web, quello vero. E mi auguro che sia solo il primo di una serie di dispositivi così pensati.

    La direzione è chiara, manca solo l’accettazione da parte degli operatori, che forse necessita solo di modelli di business alternativi, in cui credo l’advertising avrà un ruolo centrale, considerando in particolare le potenzialità di targeting offerte da dispositivi mobili, sempre connessi e che sanno dove sei.

    cosa dite?

  • Michele Renda

    Dico che sara molto difficile convincere gli operatori ad abbandonare le loro miniere d’oro. Come per esempio gli sms. Ormai non hanno un motivo di essere e potrebbero essere sostituite da delle email. Standard aperto, nessuna limitazione di testo, costo infinitesimale etc, etc. ma l’operatore dovrebbe fare soltanto il trasporto dati. Ma non credo che rinunceranno tanto facilmente ai famosi 15 centesimi… L’iphone pensp (spero di no) sara un gaget per superfighi ma niente di innovativo (Dopo tutto e stato fuso con drm e blocchi vari, che differenza c’e’ con i link hai wap shop messi negli altri telefoni?)

  • http://postpartum.wordpress.com francesco sica

    Considera inoltre che rispetto al pc il telefono “nasce” chiuso….
    la cultura del “mobile” non ha vissuto l’epoca d’oro dell’informatica…
    nessuno si aspetta di trovare un servizio per cellulare “gratuito” e nessuno si pone l’interrogativo sul fatto che possano esistere “alternative aperte”….

    ovvio che questa è una mia opinione. :-)

  • http://www.pietrosaccomani.com Pietro

    Michele, quanto all’iPhone “gadget per superfighi”, non immagino certo che tutti avremo un iPhone in tasca come è stato per l’iPod (anche se non si sa mai…). Quello che auspico è che l’iPhone sia solo uno dei primi dispositivi mobili personali pensati per il Web aperto e per una connettività always-on, così come lo sono gli ultimi Nokia.

    La questione degli SMS… si forse in futuro quando avremo tutti connettività always-on e uno standard per l’email push, questa potrebbe sostituire l’SMS, ma prevedo ancora lunga vita per i messaggini, perché si sono rivelati uno strumento di comunicazione eccezionale, ormai ben compreso da chiunque (anche dalla nonna), e… si… anche perché gli operatori ci guadagnano parecchio.

    La questione è che per il Web il discorso è diverso: ormai non sono più gli operatori in controllo… la direzione la scelgono i produttori di consumer electronics come Nokia e Apple, gli operatori possono solo adattarsi o tentare di resistere il più possibile con lo status quo, ma un cambiamento è inevitabile ed è allo stesso tempo una grande opportunità.

    Francesco, sono assolutamente d’accordo, il telefono nasce chiuso e nessuno di noi si aspetterebbe “apertura” da un 5110… ma da un iPhone si e da un N95 altrettanto. Ormai anche qui la strada è segnata e non si torna più indietro: gli attuali telefonini sono computer multimediali (come li chiama la stessa Nokia) e da dispositivi simili ci attendiamo apertura perché i PC e la Rete hanno cambiato le abitudini degli utenti che sempre di più vorranno e cercheranno la possibilità di SCEGLIERE liberamente.

    Questa è la mia impressione, e a conferma ti faccio notare il rumore generato dalle “proteste” seguite alle notizie che vogliono l’iPhone come un dispositivo “chiuso” dal punto di vista delle applicazioni installabili.

    A mio parere però, più che la possibilità di installare applicazioni, l’apertura più interessante e necessaria è quella verso il Web, perché è proprio attraverso la Rete che potremo accedere a informazioni, servizi, strumenti, applicazioni, media, etc… Web 2.0 è una buzzword che spero ci toglieremo presto di mezzo, ma non si può contestare che il Web sarà sempre di più una (la) piattaforma per applicazioni intelligenti, centralizzate e accessibili ovunque.

    In definitiva spero solo che l’iPhone possa spingere il mercato (dai produttori di dispositivi mobili agli operatori di telefonia) verso una concezione aperta del Web mobile (comunque inevitabile nel lungo termine)… perché no anche in ragione dell’effetto moda, dell’”effetto Apple”, etc… insomma mi basterebbe che desse una scossa e accelerasse la transizione che è già in atto (vedi gli accordi Web2.0 di Tre e Vodafone).

  • http://postpartum.wordpress.com francesco sica

    Certo se i gestori di telefonia riuscissero a proporre un collegamento mobile alway on a 10 euro al mese con velocità accettabili le cose sarebbero già ottime…

  • Dimitri

    Condivido il pensiero e le preoccupazioni di Pietro: la brandizzazione (castrazione) vodafone notoriamente è tra le piu pesanti e contrasta apertamente con la filosofia di Cupertino: Vlive! sull’iphone sarebbe inaccettabile!
    La direzione è proprio quella indicata nel post e ci rivela in un futuro (piu o meno vicino) un web mobile a “tutto campo”; una prima ed interessante iniziativa si chiama x-series (by 3), un’iniziativa che non potrà essere ignorata dagli altri grandi carrier….Vodafone è un operatore “conservativo” ma dovrà considerare necessariamente i nuovi bisogni e creare di conseguenza i nuovi business.
    Tariffe flat alla portata e terminali tecnologicamente predisposti alle nuove necessità sono alla base del successo: ripeto, sono chiarissime le reistenze degli operatori mobili ma la strada è gia stata tracciata…

  • http://spagooney.blogspot.com LogX

    La strada è tracciata, mi trovate pienamente in accordo, ma per un’apertura completa ci vuole la spinta dell’utenza. In Italia ci siamo un po’ adagiati sugli sms ma, l’utilizzo massiccio del web è ancora lontano. Questo fa la forza di Vodafone che continua a spremere i propri servizi 2G ricavandone un’infinità. Se gli utenti cominciassero a spostarsi verso soluzioni tecnologiche un po’ più avanzate, gli operatori più conservatori sarebbero costretti a garantire dei servizi più aperti al web. La palla ora sta a noi, i grossi produttori di cellulari si stanno muovendo abbastanza bene, i produttori di servizi web pure, mancano all’appello i fornitori di accesso che, spero, saranno sempre più spinti dagli utenti e da uno sviluppo WiFi sempre più massiccio. Ciao a tutti.

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