Perchè il Nokia N97 con Skype preinstallato non piace agli operatori

Un articolo di Mobile Monday UK cita O2 ed Orange tra gli operatori che avrebbero espresso il proprio disappunto di fronte alla notizia dell’accordo tra Skype e Nokia, che porterà un client per Symbian ad essere integrato sul prossimo N97. Gli operatori non sembrano disposti a cedere: o sparisce il client o loro non venderanno l’N97. Questa sembra loro l’ennesima mossa di Nokia che cerca di creare un rapporto diretto con i propri utenti, a cui fornire direttamente servizi di comunicazione, relegando gli operatori al ruolo di “dumb pipes”, semplici trasportatori di dati.

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I precedenti sono noti: da Nokia Ovi, il brand che raccoglie una serie di servizi Nokia dal download di applicazioni e giochi a musica e contenuti; la rapida diffusione di collegamenti WiFi sugli smartphone Nokia e l’accordo con il provider di hotspot Boingo; la collaborazione con Gizmo per preinstallare il client VoIP sui propri smartphone, il client VoIP SIP integrato da Nokia sui Serie N e Serie E, e la lista continua. Non si può dare torto ad operatori come Orange e O2, che l’evoluzione dell’elettronica di consumo e la diffusione di collegamenti IP ad alta velocità spinge verso il ruolo poco ambito di trasportatore di bit. Naturalmente gli operatori non ci stanno e si danno da fare per trattenere o catturare nuove fette del più lucrativo business dei servizi agli utenti finali.

Con riferimento a Skype, c’è chi come 3 ha abbracciato la novità e da tempo collabora con Skype per fornire ai propri utenti telefoni con il client VoIP e IM integrato alla perfezione, offrendo addirittura chiamate gratuite verso utenti Skype e chiamate internazionali a tariffe SkypeOut. T-Mobile, sempre in UK, si dichiara pronta a collaborare con Skype per offrire l’N97.

Ma cosa spinge O2 e Orange a rifiutare il nuovo N97 di Nokia? Premessa: non sono a conoscenza di quale tipo di soluzione abbiano adottato Skype e Nokia per fornire chiamate Skype (gateway GSM come per iSkoot e Skypephone o WiFi/3G?). Assumendo che la soluzione scelta sia la prima, ovvero veicolare le chiamate sulla rete GSM (normali chiamate nazionali), il traffico dati richiesto dall’applicazione sarà probabilmente modesto (quanto serve per avviare le chiamate, scaricare la contact list e scambiare messaggi istantanei). E’ probabile inoltre che l’applicazione sfrutti collegamenti WiFi quando presenti, quindi potremmo ipotizzare che un 40-50% del traffico generato dall’applicazione sia su rete WiFi e non sulla rete dell’operatore (delle chiamate da cellulare il 70% sono in media da casa e ipotizziamo che il 60-70% degli utenti N97 abbia un router WiFi).

Appurato che il costo per l’operatore non dovrebbe essere l’origine della questione, il problema potrebbe essere la possibilità che gli utenti si affidino a Skype per le proprie chiamate, riducendo il traffico sulla rete dell’operatore. Per quanto si possa sostenere che molte di queste chiamate sarebbero addizionali rispetto a quelle normalmente effettuate da cellulare (via Skype si chiamano ad esempio amici, parenti o colleghi lontani che altrimenti richiederebbero chiamate internazionali, proibitive alle tariffe offerte dai gestori mobili), il timore degli operatori mobili pare comprensibile. Se tuttavia la soluzione scelta fosse quella di veicolare le chiamate sulla rete GSM, ogni chiamata Skype genererebbe comunque traffico, al pari di chiamate nazionali. L’avversione degli operatori dovrebbe quindi spiegarsi o come questione politica/strategica (opporsi in generale alla maggiore presenza di produttori come Nokia nel mondo dei servizi mobili) o smontando le assunzioni fatte sopra (Skype sul Nokia N97 sarebbe quindi un vero e proprio client VoIP che sfrutta le reti 3G e WiFi per veicolare le chiamate, generando quantità di traffico sufficienti a mettere ulteriormente in difficoltà gli operatori, le cui reti devono già sostenere il peso del traffico dati in continua crescita, generato da dispositivi come l’iPhone).

In conclusione, è probabile che quello che potrebbe apparire come uno scontro diretto, Nokia vs Operatori, sia in realtà un più misero braccio di ferro, dove il primo contendente si trova nella particolare posizione di fornitore e competitor del secondo, costretto quindi a lasciarlo vincere, ogni tanto, per non perdere il primo tra i suoi clienti. E’ probabile che anche questa volta Nokia dovrà cedere e fornire agli operatori versioni dell’N97 prive di Skype.

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Data
3 marzo 2009

Autore
Pietro Saccomani



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