Skype: l’Europa legiferi la neutralità
Dopo le lettere alla FCC, Skype inizia a fare pressioni anche sulla UE.
Quello sul diritto di accesso alla Rete non è un dibattito solo statunitense. L’operatore ricorda all’UE quello che ha fatto finora la FCC e spinge per una regolamentazione che non discrimini VoIP e P2P
Roma – Un invito a smetterla con la retorica propria di una certa politica, una sollecitazione urgente, per evitare di accumulare un ritardo troppo ampio nei confronti della prossima regolamentazione statunitense sul diritto di accesso alla Rete. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato da un recente post sul blog ufficiale di Skype che ha suggerito calorosamente all’Unione Europea di iniziare ad agire seriamente per fissare nella legislazione il principio della net neutrality.
Il post è stato scritto da Jean-Jacques Sahel, a capo del team Government Relations di Skype, ricordando all’Europa quello che innanzitutto è stato fatto negli Stati Uniti. Sahel ha ricordato la lettera aperta spedita dai CEO di alcuni tra i più importanti attori della tecnologia odierna (tra cui la stessa Skype), all’attenzione di Julius Genachowski, presidente della Federal Communications Commission statunitense. Obiettivo: sostenere l’impegno di FCC nel preservare una Internet aperta e trasparente, priva di discriminazioni.
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Quello sul diritto di accesso alla Rete non è un dibattito solo statunitense. L’operatore ricorda all’UE quello che ha fatto finora la FCC e spinge per una regolamentazione che non discrimini 












