Skype verso la quotazione nel 2010

200904181656 Skype verso la quotazione nel 2010Dopo una breve pausa, riprendo a pubblicare segnalandovi la notizia della settimana. eBay ha reso noto lo scorso martedì la propria intenzione di separare Skype dalla propria società, con una IPO prevista per la prima metà del 2010. Molti hanno collegato l’annuncio ad una presunta offerta di ri-acquisto da parte di Zennstrom e Friis, i fondatori che hanno venduto Skype ad eBay per 2,6 miliardi di dollari nel 2005.

Secondo il Wall Street Journal un gruppo di società di private equity (tra cui KKR, Warburg Pincus, Providence ed Elevation Partners) sarebbe stato pronto ad affiancare i due fondatori mettendo sul tavolo fino a 1 miliardo di dollari, sebbene non sia conosciuto il prezzo proposto per la cessione. Secondo alcuni, prospettando l’alternativa di un IPO, eBay starebbe cercando di ottenere un prezzo più alto per questa od altre offerte di acquisto per la società, lasciando eventualmente valutare al mercato (nel 2010, quando si auspica le condizioni dei mercati finanziari saranno migliorate) il valore della società.

Quello che rimane certo è l’interesse di eBay per la separazione di Skype, definito dallo stesso CEO di eBay, John Donahoe, un ottimo business, ma per il quale il gruppo non è riuscito a trovare sinergie (non ci sono mai state) con le proprie attività nell’ecommerce (ebay.com) e pagamenti (paypal). eBay si è presa un anno, dall’arrivo del nuovo CEO Donahoe, per valutare Skype e questa decisione ne è il risultato, come si evince dalle parole dello stesso Donahoe.

“Skype is a great stand-alone business with strong fundamentals and accelerating momentum,” said eBay Inc.’s President and CEO, John Donahoe. “But it’s clear that Skype has limited synergies with eBay and PayPal. We believe operating Skype as a stand-alone publicly traded company is the best path for maximizing its potential. This will give Skype the focus and resources required to continue its growth and effectively compete in online voice and video communications. In addition, separating Skype will allow eBay to focus entirely on our two core growth engine – e-commerce and online payments – and deliver long-term value to our stockholders.”

I risultati di Skype sono incoraggianti: nell’ultimo esercizio ha generato 551 milioni di dollari di ricavi (un incremento del 44% rispetto al 2007), 126 milioni in profitti operativi (un margine circa del 20%) e prevede di raggiungere 1 miliardo di dollari di ricavi nel 2011. Sotto la nuova direzione del CEO Josh Silverman ed il proprio management team Skype sta puntando molto sulla piattaforma mobile, come ci attendiamo da tempo. Il successo della versione per iPhone, scaricata già più di 2 milioni di volte a due settimane dal lancio, conferma la bontà di quanto realizzato.

Un IPO di Skype potrebbe segnare la riapertura del mercato dei capitali alle startup tecnologiche, che da mesi ormai hanno visto sfumata l’opportunità di un’IPO come forma di uscita per il proprio business – uscita (IPO appunto o la vendita ad un’altra società) come momento necessario perché il modello di sviluppo più diffuso per le startup tecnologiche, che vede nella disponibilità di finanziamenti di venture capital un elemento essenziale, possa continuare ad esistere.

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18 aprile 2009

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