Telecom, nel rapporto di Caio anche la separazione della rete
Alla fine il tanto atteso rapporto sullo sviluppo della banda larga in Italia, a firma del super consulente del governo Francesco Caio, è arrivato. E, secondo quanto riferisce Radiocor, ricomprende tra le tre ipotesi anche quella della separazione della rete di telecom Italia.
La polemica.
Com è noto, proprio sulla possibilità dello scorporo del network di trasmissione sì è innescata qualche tempo fa una polemica tra Franco Bernabè e Forza Italia. L’ammistratore delegato del gruppo telefonico si è detto contrario alla possibilità di percorrere la strada della divisione dell’attività di servizi da quella di trasmissione: Telecom Italia non diventerà una meda company. Lo spin off, invece, è stato apertamente caldeggiato da Pierluigi Borghini, coordinatore del Dipartimento Attività produttive di Forza Italia, che durante un convegno nel febbraio scorso aveva presentato un piano ben definito: una società separata, «Telecom Larga Banda» (dove l’ex monopolista avrebbe la maggioranza mentre il 40% sarebbe ceduto a nuovi azionisti a partire da Cassa depositi e prestiti e il fondo F2i) che gestisce la rete.Il rapporto.
Adesso, però arriva il rapporto di Caio. Tre sono le opzioni. Con la prima si punta alla conquista della «leadership europea». Per questo viene proposta la creazione di una azienda di rete che permetterebbe la copertura di cento città arrivando nel 50% delle case grazie ad un piano nazionale. Caratteristiche della rete: Ftth (fibre-to-the-home) point to point, integrata di fibre e rame.
Via Telecom, nel rapporto di Caio anche la separazione della rete – Il Sole 24 ORE
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