USA: lo spettro della recessione non tocca le telecomunicazioni

GraficoBrutto periodo questo per l’economia d’oltreoceano, crisi e recessione sembrano gli unici due argomenti che alimentano sempre più preoccupazioni e timori per il futuro. Apprensione che non sembra sfiorare neppure minimamente il comparto delle telecomunicazioni, cresciuto di un ulteriore 8% durante il 2007 secondo gli ultimi dati pubblicati da Report Buyer.

Un giro d’affari che si attesta intorno ai 1000 miliardi di dollari con ricavi in crescita soprattutto per le nuove tecnologie e i servizi a valore aggiunto. Al continuo calo della telefonia fissa tradizionale, registrato anche durante tutto il 2007 (-10% per Verizon e AT&T), fa infatti da contraltare la crescita delle utenze di telefonia VoIP che ha registrato il picco del 75% nell’anno passato.

A far la parte del leone sono le offerte a valore aggiunto che interessano una fetta di utenza sempre maggiore, grazie soprattutto all’infrastruttura tecnologica presente sul territorio, come ad esempio l’FTTH (Fiber to the house) in continua e veloce espansione. Anche il WiFi, nonostante gli esordi poco esaltanti di “Municipal WiFi” di San Francisco, Philadelphia e Chicago, registra incrementi decisi di traffico, soprattutto per quanto riguarda le offerte dati: da un +4% del 2004 si è arrivati al 18% nel 2007, complice il continuo fiorire di hotspot su tutto il territorio nazionale.

Insomma, un mercato dinamico e reattivo nei confronti delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, nonostante le avversità che investono l’economia USA.



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9 aprile 2008

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