Voci sulla Neutralità della Rete

Stefano Vitta intervista Stefano Quintarelli per il blog di FON. Si parla di Neutralità della Rete, un tema a cui tengo molto. Cos’è la Neutralità della Rete? Wikipedia la definisce così: "significa che, a prescindere dal provider con cui ci si connette alla rete, l’accesso ai contenuti deve essere lo stesso, tutti sono collegati a tutti."

Con Stefano abbiamo parlato di Net Neutrality, un tema ancora riservato agli addetti ai lavori del mercato delle telecomunicazioni ma molto importante e sul quale tutti dovremmo informaci per capire come potrebbe cambiare la rete nel prossimo futuro.

Clicca qui per ascoltare il file MP3 dell’intervista a Stefano Quintarelli.

Vi propongo anche il video realizzato da FourEyedMonsters, "Human Lobotomy", che ha fatto il giro della rete meno di un mese fa:




Di seguito riporto parte della prima newsletter Thinktel (luglio 2006) interamente dedicata alla Net Neutrality. Marco Salvatori, Segretario Generale ThinkTel elenca con chiarezza le questioni principali del dibattito, propone una ricostruzione storica e lascia poi spazio a due opinioni contrapposte: quella di Craig Moffet, Vice President e senior Analyst dell’istituto di ricerca Bernstein e quella di Lawrence Lessig, professore alla Stanford Law School e autore delle licenze Creative Commons.

Il tema della neutralità del network ha suscitato un interesse crescente da quando alcuni operatori hanno lamentato il fatto che i principali internet service provider (Google, Vonage, eBay) utilizzano gratuitamente la loro infrastruttura e rivendicando il diritto di far pagare il passaggio dei loro contenuti sulla rete. Gli internet service provider in questione ritengono che gli utenti paghino già i fornitori di broadband e che ogni tassa aggiuntiva rappresenterebbe un caso di "double charging" e una discriminazione anticompetitiva nei loro confronti.

I nodi cruciali nel dibattito sulla neutralità del network

- gli utenti dei servizi broadband devono avere la possibilità di accedere a ogni sito web legale, di utilizzare qualsiasi tipo di applicazione e di connettere alla rete qualsivoglia dispositivo non pericoloso?
- i fornitori di servizi broadband devono avere la possibilità di differenziare la loro offerta e far pagare di più per un livello superiore di servizio e per una qualità garantita? Possono ricaricare i prezzi sugli utenti finali, sui principali Isp, o su entrambi?
- I fornitori di servizi broadband devono poter potenziare alcuni servizi, senza per questo depotenziare gli altri servizi?
- I fornitori di servizi broadband devono avere la possibilità di avere comportamenti discriminatori mirati a favorire i servizi e le applicazioni erogati da loro o da loro affiliati?
- I fornitori di servizi broadband devono avere la possibilità di redigere contratti esclusivi con alcuni Isp?
- Si ritiene necessaria l’adozione di una legislazione che identifichi dei principi di neutralità della rete o è preferibile che l’authority intervenga solo al presentarsi di specifici problemi?
- Negli Stati Uniti, in base alle leggi vigenti, la FCC ha l’autorità sufficiente a rafforzare i principi che regolano la neutralità della rete o è necessaria una ulteriore legislazione ad hoc?

Il tema ha una portata globale e le authority di molti Paesi stanno affrontando e ragionando sugli stessi problemi. In Europa alcuni operatori 3G hanno bloccato le applicazioni di VoIP, il che è semplicemente la riproposizione dello stesso tema esteso anche alle varie diramazioni della rete dal backbone.

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Data
23 marzo 2007

Autore
Pietro Saccomani

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